FITTO vs. DE CASTRO

Mettiamo a confronto i due parlamentari che più distinguono il nostro territorio in Italia: Raffaele Fitto, ministro per gli affari regionali per il PDL, e Paolo Di Castro, ex ministro delle Risorse Agricole per il PD.

Abbiamo tralasciato il tavianese Lorenzo Ria, ex presidente della Provincia, in quanto passato al gruppo Misto, e Vincenzo Barba, senatore del PDL, entrambi senza grossi incarichi. CERCHEREMO DI PARAGONARE LE DUE CARRIERE PER VEDERE QUALE PARLAMENTARE CI RAPPRESENTI NEL MODO MIGLIORE E PIU’ PULITO POSSIBILE.

L’attuale Ministro RAFFAELE FITTO è nato a Maglie il 28 agosto 1969. E’ stato presidente della Regione Puglia dal 2000 al 2005, e dal 2006 è deputato. E’ figlio d’arte: il compianto padre Totò Fitto era a sua volta Presidente della Regione Puglia nelle file della Democrazia Cristiana.Raffaele_Fitto

Raffaele Fitto, nella legislatura andante dal 2006 al 2008 (fino alla caduta del governo Prodi) è stato assente alla Camera 577 su 4875 (circa il 12% delle volte).

E’ stato indagato a Bari per corruzione, falso ed illecito finanziamento ai partiti, con una richiesta di cattura a domicilio emanata dal giudice il 20 giugno 2006 e respinta dalla Camera. L’accusa riguarda tangenti versate a Fitto dal re delle cliniche Giampaolo Angelucci, che avrebbe “donato” 500 mila euro alla lista di Fitto di Forza Italia in occasione delle Regionali 2005 (perse contro Vendola) in cambio di favorire l’appalto di 198 milioni di euro ad Angelucci, consegnandogli 11 cliniche regionali.

Al termine delle indagini a Fitto e ad Angelucci sono stati disposti i domiciliari, ma Fitto era stato eletto deputato pochi giorni prima, e perciò la questione doveva passare alla Camera: davanti alla giunta preliminare FITTO CHIEDE DI ESSERE ARRESTATO PERCHE’ VUOLE ESSERE RESPONABILE DI FRONTE ALLA LEGGE ma la sua richiesta viene respinta all’unanimità. La questione poi passa alla Camera, che non blocca i provvedimenti restrittivi per l’imputato, ma gli permette di attaccare in lungo ed in largo i giudici: afferma che quelle mazzette erano comunque registrate e spese per la campagna elettorale (FORSE NON SA CHE LE MAZZETTE SONO ILLEGALI IN OGNI CASO), ed alla fine 457 deputati su 462 presenti votano no all’arresto. L’unico voto a favore è di Antonio Borghesi dell’Idv, mentre tre si astengono. Alla fine, entrambi gli schieramenti lo applaudono pure!!! E l’applauso diventa una standing ovation allorchè Fitto si rialza e comincia ad imprecare contro l’uso abnorme delle intercettazioni!!!!!!!

Stendiamo un velo pietoso…e parliamo di Paolo De Castro. Originario di San Pietro Vernotico, nato il 2 febbraio ’58, è laureato in Scienze Agrarie ed è un noto docente universitario a Bologna. Iscritto al Partito liberale, è stato consigliere economico di Prodi dal 1996 al 1998, mentre D’Alema (nello stesso anno) lo nomina ministro tecnico delle Politiche agricole e forestali. Dal 2001 al 2004 presiede l’Istituto economico NOMISMA, e nel 2006 viene eletto come deputato. Nel 2008 è eletto senatore della Repubblica col Partito Democratico, incarico che ha dovuto abbandonare 15 giorni fa in quanto eletto Parlamentare Europeo. Tra il 2006 ed il 2008 per lui si contano 832 assenze alla Camera su 4875 sedute (è stato assente il 17,1% delle volte), mentre era in missione 3758 volte.

Il suo nome è legato al crac Parmalat (assieme a quello dell’attuale sindaco di Roma Alemanno)!! Calisto Tanzi, patron della Parmalat arrestato per bancarotta, parla di De Castro e del periodo in cui quest’ultimo era ministro delle risorse agricole per D’Alema. Tanzi, con altri imprenditori, creò la società Boschi, e con essa entrò in Nomisma, aumentò il capitale e nominò presidente PAOLO DE CASTRO. L’ingresso in 00012378Nomisma serviva a Tanzi: uno, per accattivarsi le simpatie dell’allora presidente dell’Unione Europea Romano Prodi, e due per usare Nomisma nelle trattazioni a livello governativo ed europeo delle questioni agro-alimentari che interessavano Parmalat.

Tanzi collegava l’ingresso in Nomisma ad un risultato preciso: ottenere l’ok del ministro De Castro alla commercializzazione del latte “FRESCOBLU” di Parmalat, microfiltrato ma venduto come latte fresco (era imbottigliato in Germania due settimane prima della vendita). In quell’affare Parmalat aveva investito molte centinaia di milioni di euro, ed un no di De Castro poteva mandare in fumo tutto.

Dopo che nel 2001 Berlusconi vinse le elezioni, De Castro fu nominato per trattare col nuovo ministro GIANNI ALEMANNO la questione Frescoblu. 
Dopo il fallimento di Parmalat nel 2003, De Castro nega tutto, o quasi: ammette di aver consigliato Alemanno, e di aver ricevuto dei soldi dalla Boschi (vedi sopra), regolarmente fatturata come consulenza, ma non per la questione Frescoblu, bensì per una ignota storia di commercializzazione del pomodoro. La procura si accontenta, e si accontenta anche della storiella che De Castro racconta sulla sua imposizione a presidente da parte di Tanzi: la sua partecipazione in Nomisma era troppo piccola perchè lui potesse imporre il Presidente. E va bene così, la procura si accontenta. 

Allora abbiamo esaminato il ministro Fitto, che ha avuto un mandato d’arresto rifiutato DALLA CAMERA PER UNA TANGENTE DI 500 MILA EURO. Abbiamo esaminato De Castro, ex ministro che diede l’ok alla commercializzazione del LATTE FRESCOBLU DI PARMALAT, MICROFILTRATO SETTIMANE PRIMA MA VENDUTO COME FRESCO.

Lasciamo le valutazioni ai cittadini. 

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VANDALISMO AL CASTELLO

Siamo nel paese piu’ incivile dell’intera provincia: a pochi mesi dalla fine del restauro del Castello Baronale, costato diversi milioni di euro, ecco CHE I VANDALI SONO TORNATI ALL’AZIONE!

Qualche mese fa, si era diffusa la voce di una scritta sul muro del castello, che sarebbe costata qualche migliaio di euro per toglierla. L’amministrazione prese tempo, in quanto non era comunque un lavoro da svolgere nell’immediato. Ora, NONOSTANTE IL SERVIZIO DI SICUREZZA CHE PASSA A CONTROLLARNE LO STATO, il Castello e’ tornato ad essere la mira di CITTADINI VANDALI!

Si, perche’ oramai la facciata posteriore e’ completamente piena di scritte, mentre a terra si possono trovare ESCREMENTI UMANI, bottiglie di birra rotte, e qualcuno ha addirittura distrutto il marciapede. Le scritte si espandono anche al pavimento, ed addirittura appaiono sul vetro dei lampioni fissi a terra. Infine, il lancio di pietre verso una zanzariera di una stanza ne ha provocato la distruzione (SOTTO CI SONO LE FOTO).

Il vandalismo e’ un problema serio, e ne’ l’attuale amministrazione ne’ l’amministrazione passata hanno potuto combatterlo, perche’ l’INCIVILTA’ DI NOI COLLEPASSESI NON HA LIMITI!!!! L’unica soluzione da attuare e’ denunciare ai carabinieri od ai vigili urbani qualunque atto di incivilta’ e vandalismo a cui si assiste.

 

BERLUSCONI E LE SUE “VELINE” – IGNOBILE LA CENSURA DELLE FOTO

Silvio Berlusconi, il nostro Presidente del Consiglio, è conosciuto da sempre come un personaggio folkloristico, ed è forse l’uomo più conosciuto in Italia.

Dove c’è lui c’è sicuramente uno scoop da pubblicare in prima pagina: forse è per questo che un fotografo, Antonello Zappadu, ha pensato bene di appostarsi vicino la sua Villa Certosa in Sardegna, e dinanzi all’aeroporto di Olbia (vedi articolo sullo scandalo dei voli di stato).

Certamente, in questo periodo, Silvio Berlusconi si è divertito a fare il “papà” o il “nonno”, e se abbia avuto rapporti sessuali o meno con le ragazze ospiti della villa non è a noi che deve interessare.

A noi, piuttosto, INTERESSA LA CENSURA CHE SI E’ AVUTA IN ITALIA DELLE FOTO!! E dov’è il diritto di cronaca?!

Il fotografo Zappadu ricorda che nella tarda primavera del 2008, nei giardini di Villa Certosa, ha assistito e fotografato un finto matrimonio tra Berlusconi ed una ragazza, con tanto di mazzi di fiori e ragazze che applaudivano tutte intorno divertite.

Il fotografo racconta come SIANO FALSE le voci che dicevano che nella villa ci sarebbero state “docce saffiche”, o che le ragazze avevano rapporti sessuali all’aperto o che addirittura dovevano girare in topless. Niente di più falso: quel che colpisce non sono gli atteggiamenti, ma bensì l’ambiente, il contesto, che sembra un film; Zappadu spiega che le ragazze “è come se indossassero un costume di scena”, visto che camminavano o passeggiavano nel parco magari a fumare una sigaretta con minigonne strettissime, stivali di velluto ed abiti succinti.

Il dubbio è: COME MAI IN UN PAESE DOVE UNO DEI PIU’ GRANDI PERSONAGGI E’ FABRIZIO CORONA (e già questo dice tutto) QUESTE FOTO SONO RIMASTE SEGRETE DAL 2006 AL GIUGNO 2009? E COME MAI NON SONO MAI STATE RESE PUBBLICHE IN ITALIA, MA LA PUBBLICAZIONE E’ STATA AMMESSA SOLO NEGLI ALTRI STATI?!?

Berlusconi ha naturalmente negato tutto, così come Emilio Fede. La persona più furba di tutta la vicenda è una tale, Patrizio D’Addario, la escort che andava a letto con Berlusconi e che per un ritardo per il pagamento del conto della prestazione sessuale (si parla di 2000 €) ha scatenato un polverone in Italia, registrando conversazioni e serate.

L’ unica persona ad aver perso lavoro da modella e dignita’ e’ stata Barbara Montereale, una ragazza come tanto, che ha avuto la sfortuna di dividere la stanza di albergo con Patrizia D’Addario, che l’ ha trascinata con lei nella residenza di Berlusconi, per trascorrere una serata (si racconta che sia stato il 4 novembre 2008). La ragazza ha cercato sempre di raccontare che lei non c’entra niente in queste cose, e che (ad esempio) quando la D’Addario andava a fare shopping in Via del Corso a Roma e chiedeva a Barbara di accompagnarla, quest’ultima non ha MAI ACQUISTATO NIENTE, NONOSTANTE FOSSE TUTTO PAGATO DALL’AMANTE DELLA D’ADDARIO.

La Montereale ha sempre affermato di essere berlusconiana, una esponente del PDL, pero’ e’ estremamente delusa dal comportamento di Berlusconi e di Emilio Fede, che l’hanno fatta passare per una prostituta, nonostante lei afferma che ”non e’ mai stata toccata neanche con un dito”. La ragazza afferma anche che quella sera in cui e’ stata trascinata nella residenza di Berlusconi, c’erano delle ragazze romene e slave che gli gironzolavano vestite da Babbo Nataline.

La Montereale, infine, ricorda il rapporto che ha con Emilio Fede, che ha sempre negato di conoscerla.

“Allora aiuto Fede a ricordare. La prima volta che ci vedemmo, estate 2006 o 2007, era venuto a cena al Billionaire con Silvio Berlusconi. Come succede in questi casi, vengono scelte due billionairine per tenere compagnia al tavolo. E io fui una delle due. Fede, in quell’occasione, mi presentò Berlusconi. Tempo dopo, mi disse di salire a Milano, perché lì avrei fatto o la meteorina o, addirittura, avrei presentato Sipario. Un ruolo che, poi, diede a Raffaella Zardo. Fede mi diede il numero del suo cellulare e, durante l’estate, mi invitò spesso per gli aperitivi in barca con Briatore e Lele Mora. Che avrei dovuto fare la meteorina lo sapevano tutti, tanto che Mora mi chiamava “Barbarina che tempo fa” e mi regalò anche un orologio Chronotech. Fui invitata da Briatore anche al gran Premio di Montecarlo”.

A questo punto la domanda sorge spontenea: perche’ censurare delle foto che comunque sia girano su Internet? E se per Berlusconi e’ veramente importante il bene del paese, a costo anche di fare sacrifici propri, perche’ non parla e spiega tutta la vicenda onestamente, invece di applicare LA CENSURA NEL NOSTRO DEMOCRATICO?

Il video sotto e’ un’edizione del tg nazionale spagnolo che racconta le foto in questione, pubblicate su El Pais, giornale spagnolo. (Attenzione, consigliabile ad un pubblico adulto).

Su queste foto, invece, noterete sicuramente una ragazza coi capelli rossi ricci che cammina mano nella : si chiama Angela Sozio, ed ha partecipato al Grande Fratello 3. Guardate i video della sua esperienza al Grande Fratello, veramente molto divertenti, ma che fanno riflettere sui discutibili gusti in fatto di amicizia da parte del nostro Presidente. Buona visione.

Da guardare bene dai 4 minuti in poi.

 

TOLTI 1 MILIONE DI EURO DALL’UNIVERSITA’ DI LECCE: E CI SARA’ UN NUOVO AUMENTO DELLE TASSE

Maristella Gelmini, ministro dell’Istruzione, è stato un vero fallimento da parte di Berlusconi: se Berlusconi, comunque, cerca di prestare assistenza in Abruzzo o a Viareggio, o, ad esempio, Brunetta, cercando di eliminare i costi inutili della pubblica amministrazione italiana, si sta dimostrando uno dei ministri più efficienti del dopoguerra, IL MINISTRO GELMINI STA ROVINANDO IL SISTEMA SCOLASTICO ED UNIVERSITARIO ITALIANO.

Non tutti sanno, infatti, che il prossimo anno l’Università del Salento dovrà aumentare le tasse, in quanto il ministro ha tolto l’1,16% (circa un milione di euro!) del budget universitario, trasferendolo all’Università di Trento.

Il tutto nell’ambito della redazione di una classifica di merito delle Università italiane, stilata considerando essenzialmente due parametri principali:

1) la percentuale di laureati che trovano lavoro;

2) il tempo impiegato a laurearsi, da parte degli studenti.

Dunque, al primo posto della classifica c’è l’UNIVERSITA’ DI TRENTO, a cui vanno il 10,69% dei finanziamenti tolti all’Università del Sud. Infatti, gran parte delle Università “promosse” sono prettamente del Nord, ed infatti dopo Trento ci sono i POLITECNICI DI TORINO E MILANO. Lo stesso rettore Laforgia dell’Università del Salento ha dichiarato:”Da ingegnere, vorrei sapere che senso ha inserire i Politecnici, poichè adesso gli Ingegneri sono i professionisti più ricercati”.  INOLTRE, RICORDIAMO CHE NEL NORD I SOLDI CHE GIRANO SONO DI PIU’ E MOLTI UNIVERSITARI DEL SUD ALTERNANO LO STUDIO COL LAVORO, IMPIEGANDO DI PIU’ A LAUREARSI. 

Ecco spiegato perchè le Università del Sud sono pienamente penalizzate: in merito al punto 1, al Sud non c’è molto lavoro e perciò la percentuale di laureati che riescono a trovare impiego è molto più bassa rispetto al Nord. E lo stesso dicasi del punto 2, in quanto è palese che la percentuale degli Universitari del Sud che alternano il lavoro allo studio è molto più alta rispetto al Nord, e perciò impiegano più tempo a conseguire la laurea.

Al quarto posto troviamo Bergamo, mentre al quinto Genova ed al sesto la seconda università di Milano, la Bicocca. Solo al settimo posto troviamo un’università non del Nord, ovvero l’Università romana del Foro Italico, mentre, dopo la seconda di Torino e quella di Udine, al decimo posto si trova la Tuscia di Viterbo. QUESTE DIECI UNIVERSITA’ HANNO SUBITO, COMPLESSIVAMENTE, UN AUMENTO DEL BUDGET DEL 36,18%!!! Fra qualche secondo scoprirete da dove arrivano questi soldi.

Dall’undicesimo al ventesimo posto troviamo la TERZA università di Milano, quindi Venezia, l’università abbruzzese di Chieti, poi l’università euganea di Padova, al quindicesimo posto c’è a sorpresa l’Insubria di Varese, quindi solo al sedicesimo Bologna, al diciassettesimo la seconda università di Roma, Tor Vergata, quindi Ferrara, ed al diciannovesimo la prima università del Sud, ovvero L’UNIVERSITA’ DELLA CALABRIA. Ventesima l’Università di Modena-Reggio Emilia. Questi 10 atenei si dovranno dividere ponderatamente UN AUMENTO DEL BUDGET DEL 13,44%.

Infine la Politecnica delle Marche, l’Università di Pisa, quindi Piemonte Orientale, l’Università di Sannio di Benevento, quella di Pavia, quella di Verona ed il Politecnico di Bari dovranno spartirsi un MISERO AUMENTO DEL 2,79%.

Ma sti soldi da dove arrivano?! Dalle altre Università naturalmente. La meno penalizzata è quella di Brescia, che dovrà sacrificare lo 0,39% del budget. Dallo 0,5% all’1% dovranno giocarselo gli atenei di Perugia, Roma Tre, Parma, la Mediterranea di Reggio Calabria e quella di Salerno.

ALL’UNIVERSITA’ DI LECCE E’ STATO TOLTO L’1,16% DEL BUDGET, e questo significa 1 milione di € in meno, ma tasse in più: Giurisprudenza, l’unica facoltà ad aver disposto, ha aumentato le tasse da 50 a 132  € per i fuoricorso dal secondo anno in poi!

Peggio è andata alla IUAV di Venezia (con Brescia l’unica università del Nord andata in perdita), a Catanzaro, Napoli, Catania e Bari (quest’ultima università è stata decurtata quasi del 2%); la città più martoriata è stata Napoli, che tra l’università cittadina, il Parthenope, L’orientale e la Seconda Università, HA PERSO L’8,87% DEL BUDGET COMPLESSIVO CITTADINO UTILIZZABILE PER L’UNIVERSITA’. Le altre università “tagliate” sono: Cagliari (-2,08%), La sapienza di Roma (-2,11%), Teramo (-2,17%), Cassino (-2,21%), Molise (-2,29%), Camerino (-2,42%), Basilicata (-2,90%), Sassari (-2,95%), Foggia, Macerata, Messina e Palermo (tutte -3%).

Clamorosamente, conti alla mano, ALLE UNIVERSITA’ DEL NORD VENGONO AGGIUNTI IL 40,25% DEI FONDI UNIVERSITARI, mentre alle Università del Centro VENGONO DECURTATI IL 7,89% DEI BUDGET.

LA STANGATA E’ PER IL SUD, DOVE ALLE UNIVERSITA’ VENGONO TOLTI IL 29,2% DEI FINANZIAMENTI! INAUDITO!

Certamente Maristella Gelmini sta proseguendo per il suo cammino, quella di essere una lady di ferro e premiare la “meritocrazia”. Meritocrazia? Forse non tutti sanno la carriera della “ministra”: ha dovuto cambiare tre (TRE) licei per prendere il diploma, conseguendolo solo in un istituto privato. Laureata in giurisprudenza sulla soglia dei 30 anni, ha superato l’esame di stato per diventare avvocato solo provando il concorso a Reggio Calabria (lei è di Brescia). Nel 1998 fu eletto consigliere nel comune di Desenzano del Garda, divenendo presidente del Consiglio Comunale, ma finendo sfiduciata nel 2000, con del. C.C. 33 del 30/03/2000, che potete trovare su questo link http://servizionline.onde.net/eGov/Atti2.mac/input.

Signor Ministro, BASTA DANNI!

BINDULU E MATASSINA IN CONCERTO

Lu Bindulu e Lu Matassina stanno diventando un fenomeno musicale a tutti gli effetti in tutta Italia. Internet spopola coi loro singoli, e loro CANTERANNO VENERDI’ 31 LUGLIO 2009 ALLE ORE 21.30 AL BOSCO DI COLLEPASSO.

Intanto pubblichiamo il video del nuovo singolo di Matassina (Massimo Imperiale) con Christine, dal titolo “Incantevole Poesia”.

SEQUESTRATA LA DISCARICA VICINO LA ZONA INDUSTRIALE

Come già segnalato da noi Distillatori su questo blog, NEI PRESSI DELLA ZONA INDUSTRIALE C’ERA UNA DISCARICA ABUSIVA (a dire il vero ce ne sono circa cinque) e ieri i carabinieri hanno sequestrato la zona.

Questo è l’articolo pubblicato da www.corrieresalentino.it:

pict1136Nella mattinata di ieri, i carabinieri della Compagnia di Casarano hanno sottoposto a sequestro penale un’area di circa 5.00 a Collepasso, su terreno di proprietà di C.M. 45enne di Gallipoli.I controlli svolti hanno permesso di constatare che l’area in questione, illecitamente gestita da C.B. fratello 26enne, conteneva al proprio interno, complessivamente 106 rottami fra autovetture e motocicli, oltre che pneumatici, lavatrici ed altro ingente materiale ferroso, risultando priva di alcuna autorizzazione per lo smaltimento.Entrambi venivano pertanto denunciati in stato di libertà per aver adibito terreno privato a discarica/deposito di rifiuti ferrosi privi di autorizzazione.
In corso accertamenti per verificare la provenienza e l’utilizzo del materiale sottoposto a sequestro.

Complimenti alla compagnia dei Carabinieri, e noi segnaliamo che l’Assessore Alfredo Gianfreda ci ha comunicato che la ditta adibita allo smaltimento di eternit e di altri rifiuti speciali dovrebbe ripulire al più presto lo scempio lasciato da vandali sulla Zona Industriale e in zona Manimuzzi.

I SITI INTERNET DI COLLEPASSO

Quello che state vedendo è solo uno dei tantissimi siti Internet fatti da collepassesi, o per scopi politici, o per scopi culturali, o per commerciali, o semplicemente per esporre le proprie idee.

Innanzitutto il sito istituzionale del Comune di Collepasso è www.comune.collepasso.le.it, dove è possibile trovare composizione di Consiglio Comunale e Giunta e le varie comunicazioni istituzionali, oltre che lo statuto ed i regolamenti.

Su wikipedia (la famosa enciclopedia gratuita multimediale) Collepasso è segnato sulla pagina it.wikipedia.org/wiki/Collepasso, mentre, se si cerca la Protezione Civile collepassese, su Internet è possibile trovarla al sito www.pccollepasso.altervista.org/.

I siti politici di informazione sono essenzialmente due: www.infocollepasso.it curato dall’Assessore Pantaleo Gianfreda (di area centrosinistra) e http://collepassolibero.iobloggo.com, curato dal giovane Gianluca Longo (di area centrodestra), che è un blog dove trovare notizie sia del PDL collepassese sia della squadra di pallavolo Luna Blu. A proposito di Luna Blu, il sito ufficiale è www.lbcollepasso.altervista.org, curato per la maggior parte dalla giovane Roberta Greco, figlia dell’ex presidente Fedele Greco.

Parlando ancora di sport, sono da segnalare i siti www.saracenatletica.org, del presidente Roberto Perrone, divenuto quest’anno anche vicepresidente della FIDAL di Lecce. Inoltre, passando al calcio sono da segnalare i blog http://uscollepasso.iobloggo.com dell’US Collepasso, società di Terza Categoria, curato da Angelo Gianfreda, e http://realcollepasso.iobloggo.com del Real Collepasso, ovvero la società partecipante al Campionato UISP degli Amatori, curato dal Presidente Luigi Felline.

Passando alla politica, due partiti di centrosinistra hanno dei siti ufficiali, ovvero www.pdcollepasso.it (del Partito Democratico) e www.rifondazione.collepasso.it (di Rifondazione Comunista), mentre non ci risulta che nell’area di centrodestra ci siano siti internet dei partiti politici.

Passando all’associazionismo, il Centro Sportivo “De Simone” (ossia i gestori dell’impianto sportivo “Campetti”) è raggiungibile su www.csicollepasso.it , mentre l’Associazione Nazionale San Paolo (ANSPI) è raggiungibile sul sito www.anspicollepasso.it , mentre la Bach Music Academy di Ilario Marra ha come sito www.bachmusicacademy.it. L’associazione gestore del Bosco è raggiungibile su www.cantierideali.it ed infine l’associazione Smuju Friends la trovate sul sito www.smuju.com

Molto importante anche la cultura: su www.comprensivocollepasso.it si trovano tutte le informazioni dell’Istituto Comprensivo collepassese, mentre su http://ireneleo.wordpress.com potete raggiungere il blog della poetessa Irene Leo.

Se qualcuno è stato dimenticato può lasciare un commento o inviarci una mail su distillatori@gmail.com e noi ripareremo all’errore.