LA GELMINI IN DOLCE ATTESA SU YOUTUBE E LE MATERIE DELLA SECONDA PROVA

Maristella Gelmini torna ad essere protagonista per un giorno, seppur impegnata nelle ferie di dolce attesa: annuncia le materie della Seconda Prova degli Esami di Maturità sul canale di Youtube www.youtube.com/mariastellagelmini.Il canale su youtube conta solo 8 video caricati (in un anno e un mese) e poco gradimento (2 stelle su 5). Inoltre gli iscritti non superano i 4000: nonostante sia stata una buona idea, i giovani non sembrano apprezzare l’idea. Bocciata.ISTITUTI e MATERIE SECONDA PROVA:

– Classico: Greco;
– Liceo Linguistico: Lingua straniera;
– Licei della provincia di Bolzano: Tedesco;
– Licei della provincia di Trieste e Gorizia: Sloveno;
– Liceo Scientifico: Matematica;
– Agrario: Agronomia e Coltivazioni;
– Professionale con indirizzo Viticoltura: Estimo rurale;
– Professionale di Navigazione Aerea: Navigazione Aerea;
– Istituti commerciali: Economia aziendale;
– Istituti commerciali ind. Programmatori: Economia aziendale e ragioneria;
– Istituto arte e artistico: Disegno applicato alle arti grafiche;
– Istituto chimico conciario: Impianti di conceria e disegno;
– Istituto Tecnico Industriale: Elettronica.

TUTTE GLI ISTITUTI LI POTETE TROVARE SU QUESTO LINK http://www.pubblica.istruzione.it/normativa/2010/allegati/all1_dm5.pdf

 

 

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IL MINISTRO GELMINI E’ INCINTA

Lieta notizia per Maria Stella Gelmini, che annunciagelmini di essere in dolce attesa dal suo compagno Giorgio Patelli, 50 anni, imprenditore.

Il ministro ha annunciato che il bambino che porta in grembo arriverà in primavera e non pregiudicherà la sua permanenza al governo.

Comunque, formuliamo i migliori auguri al Ministro per la dolce attesa.

NEL 2010 ECCO COME SARA’ LA NUOVA SCUOLA ITALIANA

Nel 2010 il REGIME DELLA SCUOLA ITALIANA cambierà, grazie alla riforma voluta dal ministro GELMINI (ancora lei), che sostituisce di fatto la riforma Gentile del 1923.I licei saranno 6, e precisamente:

  1. CLASSICO, con 27 ore settimanali nel biennio (3 giorni alla settimana si esce un’ora prima) e 31 nel triennio. La lingua straniera sarà obbligatoria per tutti gli anni;

  2. LINGUISTICO, con 27 ore settiminali nel biennio e 30 nel triennio. Tre lingue straniere obbligatorie e due insegnamenti non linguistici fatti in lingua straniera;

  3. SCIENZE UMANE, prende il posto del Sociopsicopedagogico, e prevede 27 ore per il biennio e 30 per il triennio. L’indirizzo economico-sociale non prevede lo studio del latino;

  4. ARTISTICO, diviso negli indirizzi “Architettura-ambiente-design”, “Audiovisivo-multimedia” e “Arti figurative”, con 35 ore settimanali per il triennio;

  5. SCIENTIFICO, 27 ore per il biennio e 30 per il triennio, con il latino obbligatorio;

  6. MUSICALE-COREUTICO, di nuova concezione, quindi musica e danza dall’anno prossimo avranno anche loro un liceo statale.

CON LA RIFORMA GELMINI CONVIENE ANDARE ALL’UNIVERSITA’?

Maria Stella Gelmini è una giovane ragazza, bella, castana, anche un pò sexy e con l’aria ingenua, ma ancora gli italiani devono scoprire se un GENIO che riforma la scuola poichè ha in mente un progetto preciso e vincente, oppure se è una sprovveduta che non sa quello che fa.

Leggendo il testo della legge 133/2008 (La Riforma Gelmini) sembrerebbe la seconda: oggi vediamo quali sono i provvedimenti sulle Università nell’art.16 di suddetta legge.

Art. 16.Facoltà di trasformazione in fondazioni delle università
1. In attuazione dell’articolo 33 della Costituzione, nel rispetto delle leggi vigenti e dell’autonomia didattica, scientifica, organizzativa e finanziaria, le Università pubbliche possono deliberare la propria trasformazione in fondazioni di diritto privato. La delibera di trasformazione e’ adottata dal Senato accademico a maggioranza assoluta ed e’ approvata con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. La trasformazione opera a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di adozione della delibera.
2. Le fondazioni universitarie subentrano in tutti i rapporti attivi e passivi e nella titolarità del patrimonio dell’Università. Al fondo di dotazione delle fondazioni universitarie e’ trasferita, con decreto dell’Agenzia del demanio, la proprietà dei beni immobili già in uso alle Università trasformate.
3. Gli atti di trasformazione e di trasferimento degli immobili e tutte le operazioni ad essi connesse sono esenti da imposte e tasse.
4. Le fondazioni universitarie sono enti non commerciali e perseguono i propri scopi secondo le modalità consentite dalla loro natura giuridica e operano nel rispetto dei principi di economicità della gestione. Non e’ ammessa in ogni caso la distribuzione di utili, in qualsiasi forma. Eventuali proventi, rendite o altri utili derivanti dallo svolgimento delle attività previste dagli statuti delle fondazioni universitarie sono destinati interamente al perseguimento degli scopi delle medesime.
5. I trasferimenti a titolo di contributo o di liberalità a favore delle fondazioni universitarie sono esenti da tasse e imposte indirette e da diritti dovuti a qualunque altro titolo e sono interamente deducibili dal reddito del soggetto erogante. Gli onorari notarili relativi agli atti di donazione a favore delle fondazioni universitarie sono ridotti del 90 per cento.
6. Contestualmente alla delibera di trasformazione vengono adottati lo statuto e i regolamenti di amministrazione e di contabilità delle fondazioni universitarie, i quali devono essere approvati con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. Lo statuto può prevedere l’ingresso nella fondazione universitaria di nuovi soggetti, pubblici o privati.
7. Le fondazioni universitarie adottano un regolamento di Ateneo per l’amministrazione, la finanza e la contabilità, anche in deroga alle norme dell’ordinamento contabile dello Stato e degli enti pubblici, fermo restando il rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario.
8. Le fondazioni universitarie hanno autonomia gestionale, organizzativa e contabile, nel rispetto dei principi stabiliti dal presente articolo.
9. La gestione economico-finanziaria delle fondazioni universitarie assicura l’equilibrio di bilancio. Il bilancio viene redatto con periodicità annuale. Resta fermo il sistema di finanziamento pubblico; a tal fine, costituisce elemento di valutazione, a fini perequativi, l’entità dei finanziamenti privati di ciascuna fondazione.
10. La vigilanza sulle fondazioni universitarie e’ esercitata dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. Nei collegi dei sindaci delle fondazioni universitarie e’ assicurata la presenza dei rappresentanti delle Amministrazioni vigilanti.
11. La Corte dei conti esercita il controllo sulle fondazioni universitarie secondo le modalità previste dalla legge 21 marzo 1958, n. 259 e riferisce annualmente al Parlamento.
12. In caso di gravi violazioni di legge afferenti alla corretta gestione della fondazione universitaria da parte degli organi di amministrazione o di rappresentanza, il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca nomina un Commissario straordinario, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, con il compito di salvaguardare la corretta gestione dell’ente ed entro sei mesi da tale nomina procede alla nomina dei nuovi amministratori dell’ente medesimo, secondo quanto previsto dallo statuto.
13. Fino alla stipulazione del primo contratto collettivo di lavoro, al personale amministrativo delle fondazioni universitarie si applica il trattamento economico e giuridico vigente alla data di entrata in vigore del presente decreto.
14. Alle fondazioni universitarie continuano ad applicarsi tutte le disposizioni vigenti per le Università statali in quanto compatibili con il presente articolo e con la natura privatistica delle fondazioni medesime.
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TRADUZIONE: la stessa Mariastella Gelmini ha ridotto i finanziamenti a tantissime Università d’Italia (tra cui quella del Salento) in cifre che lambiscono i milioni di euro. Senza uno o due milioni di euro le Università sono costrette ad aumentare le tasse, al fine di restare pubbliche (infatti all’Università del Salento quest’anno le tasse sono aumentate almeno del 30% per ogni facoltà). Aumentando le tasse, si perde qualche studente che non ce la fa economicamente, e se l’Università perde una misura considerevole di studenti sarà costretta ad offrire servizi peggiori per restare in bilancio.

OFFRENDO SERVIZI PEGGIORI, LE UNIVERSITA’ SONO COSTRETTE AD ASSECONDARE IL GIOCO DELLA GELMINI: la facoltà di divenire fondazioni, diviene quasi una necessità. E perciò l’Università da statale diviene privata, e la media delle rette d’iscrizione delle Università private in Italia è 6000 € all’anno.

Allora ecco che si capisce il PROGETTO GELMINI: far divenire le Università private, allorché possano andare avanti solo i più abbienti, mentre i ragazzi che (secondo la Signora) sono di Serie B poiché hanno il padre operaio, oppure calzolaio, oppure vigile del fuoco, rimarranno in Serie B.

Ma noi ricordiamo al Ministro che tutte le persone hanno pari dignità, e che un operaio può anche sentirsi meglio di un avvocato o di un docente di economia, se ha una famiglia, se ha l’affetto di familiari e di amici e la stima della gente. Si, LA STIMA DELLA GENTE, proprio quella che manca a lei Signor Ministro.

LA VOCE “MARIA STELLA GELMINI” SU DISTILLA..PEDIA

Mariastella Gelmini nasce a Leno il 1° Luglio 1973. Frequenta il biennio delle superiori ad un liceo di Cremona, trasferendosi successivamente al liceo “Bagatta” di Desenzano del Garda e riuscendo agelmini diplomarsi solo in un istituto privato.

Entra in Forza Italia nel 1994, ed intanto si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza di Brescia. L’uscita del padre democristiano dalla politica (è stato sindaco del suo paese) la fa scendere in campo, nel 1998, alle amministrative di Desenzano del Garda, venendo eletta e ricoprendo l’incarico di Presidente del Consiglio Comunale, fino a che non viene sfiduciata nel 2000.

Si laurea a 27 anni, nel 2000, e riesce a superare l’Esame di Stato per la professione di Avvocato nel 2002 a Reggio Calabria.
Nel 2002 è votata al Consiglio Provinciale, divenendo “Assessore al territorio”, mentre dal 2004 è “Assessore all’Agricoltura”.

Nel 2005 entra nel Consiglio Regionale della Lombardia, divenendo coordinatrice di Forza Italia per la Lombardia.

Nel 2006 viene eletta alla Camera dei Deputati, venendo confermata nel 2008. E’ nominata Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Ha riformato la scuola, introducendo il maestro unico, facendo togliere l’impiego a circa 85.000 docenti precari, e diminuendo l’orario del lavoro dei maestri di due ore alla settimana.
Inoltre, ha reintrodotto il voto in condotta a scuola, facendo aumentare di fatto del 15% le bocciature.

Infine, ha tagliato i fondi alle Università del Sud, trasferendole di fatto al Nord, in base ad una graduatoria che potrete trovare su questo blog.

Alcune nuove riforme sembrano essere sconfortanti per gli studenti: oscuramento di Facebook ed MSN, taglio delle vacanze estive da 12 settimane a 4, e taglio della durata della Scuola Superiore da 5 anni a 4.

In un mese di scuola, ci sono già stati 2 scioperi e manifestazioni nazionali per protestare contro l’uso di tali riforme.

OMAGGIO ALLE RAGAZZE CHE SI CREDONO BRUTTE

Quante ragazze ogni giorno fanno la lotta con le loro paranoie, credendo di essere brutte? Credendo di essere osservate solo nei loro difetti? Migliaia.
Ma un vecchio proverbio popolare dice “NON E’ BELLO CIO’ CHE E’ BELLO MA E’ BELLO CIO’ CHE PIACE”, ricordando di rimanere sempre e solo se stesse in ogni occasione.Nel 1992, a Sanremo Giovani, un giovane sconosciuto chiamato Alessandro Canino propose la canzone intitolata “BRUTTA” nel quale si racconta una favola attuale, di una ragazza di quindici anni che non ha il coraggio di farsi vedere in pubblico, ma che alla fine trova l’amore (http://www.youtube.com/watch?v=6IvrpYKqjbo).

Questo è il testo:

Eri una bambina
la piu’ stretta della scuola
eri un’acciughina
oggi hai quindici anni
e piangi sola chiusa in bagno
per la festa del tuo
compleanno.
Tutti i tuoi amici
guardano in salotto
le altre fatte come attrici
tu come un fagotto
nello specchio non la smetti
piangi e vedi solo i tuoi difetti.
Brutta
ti guardi e ti vedi
brutta
ti perdi nella maglietta
e non vuoi uscire piu’.
Cresceranno i seni
chi ti prende in giro
sono dei ragazzi scemi
ma quelle risatine dietro
sembrano pugnali
piangi e ti si appannano
gli occhiali
e il rimmel si strucca
Brutta
ti guardi e ti vedi
brutta
ti senti sola e sconfitta
e non vuoi parlare piu’.
C’e’ allegria
di la’ in salotto
e nessuno si domanda dove sei
vanno via
ma io ti aspetto
con in mano questi fiori
per poterti dire
tanti auguri brutta.
Qui’ nel tuo diario
di nascosto leggo
il tuo dolore solitario
questo non e’ giusto
non lo sai che siamo amici
piangi e non ti accorgi
che mi piaci
e mi piaci tutta.
Brutta
lo vedi che non sei brutta
crescere e’ sempre una lotta
ma conta su di me
perche’ per me non sei brutta
la vita fuori ti aspetta
ti aspetta insieme a me.
ti aspetta insieme a me.

I problemi adolescenziali sono sempre una lotta per le ragazzine, patty_1ma ricordate che ogni piccolo difetto scompare quando vi è contrapposto un grande pregio.

Attualmente, su Italia 1, è in onda la serie “Il mondo di Patty” in cui la protagonista del film è Patty, una ragazzina con apparecchio ai denti, stravaganti ed obsoleti occhiali da vista; appare trasandata la ragazza, anche se il buon umore non le manca.
(LA FOTO A DESTRA E’ LA PROTAGONISTA PATTY).

Nel telefilm, in pratica, lei è innamorata del fidanzato di Antonella, una ragazza snob che odia Patty per essere brutta.

Ora guardate la ragazza nella foto giù: si chiama Laura Esquivel, ha sedici anni, ed è un’attrice argentina; è famosa e bella, bellissima: ed è nota anche in Italia, anche se tutti la conoscono come Patty…E’ lei infatti l’attrice che impersona Patty, e soprattutto è da sottolineare che le due foto rappresentano la stessa persona.

Avete visto come la bellezza può essere solo soggettiva?

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