L’ITALIA E’ UNA REPUBBLICA DEMOCRATICA FONDATA SUL LAVORO

Ancora una volta ritorniamo a parlare della vicenda di LEONIDA MARIA TUCCI e del suo scandaloso “mobbicidio” a Palazzo Madama, nel gruppo di An – PDL del Senato.

Cominciamo ad analizzare la vicenda vergognosa che si è sviluppata, vedendo i clamorosi punti su cui TUTTI i cittadini dovrebbero ragionare:

1) Tucci ha lavorato per 14 anni al Senato, nel gruppo AN-PDL, e, nonostante le promesse che i vari politicanti fanno nelle campagne elettorali, non ha mai ricevuto un CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO, ma è stato sempre assicurato con contratti a progetto;

2) pur essendo un precario, Leonida Tucci ha sempre lavorato, come accertato da perizie tecniche, tutti i giorni feriali e festivi, ed era reperibile sempre in qualsiasi orario;

3) Leonida Tucci venne sospeso  per “violenze” nei confronti delle colleghe ( sanzione  emanata il 19 aprile

IL MINISTRO ALTERO MATTEOLI

2007 ed annullata dal giudice con sentenza del 20/10/2008 n. 220512/07) dal Presidente del gruppo, l’attuale ministro ALTERO MATTEOLI. Tecnicamente quest’ultimo poteva erogare sanzioni ai propri dipendenti, ma, sanzionare un proprio dipendente SENZA appello e senza prove reali, oggettivamente, è al quanto bizzarro ed ignobile. Tanto più che Matteoli si è sempre contraddistinto per essere un politico poco serio: ha 70 anni, ex consigliere di Castelnuovo Garfagnana e Livorno, sindaco di Orbetello, ministro dell’Ambiente nei governi Berlusconi-1 e Berlusconi-2, attuale ministro dei Trasporti, in Parlamento dal 1983. Si è sempre dichiarato contrario ai condoni per reati ambientali, che, puntualmente, VOTA, attuandoli. Depenalizzò gli scarichi industriali, mise a capo dei Parchi Nazionali italiani uomini di AN; ma, soprattutto, nel 2006, in rotta col suo partito AN (che vota contrario) vota a favore dell’INDULTO, in quanto indagato a Livorno per rivelazioni di segreti e favoreggiamento verso l’ex prefetto di Livorno. Matteoli avrebbe informato quest’ultimo di essere indagato per degli abusi edilizi sull’Isola d’Elba, tanto da permettere all’ex prefetto di inquinare le indagini;

4) Leonida Maria Tucci fu portato in tribunale dal senatore ORESTE TOFANI, che si rivelò assente. Al quanto bizzarro che l’imputato, pur essendo in cura psichiatrica, sia presente, e l’agente il giudizio sia assente, rappresentato solo dal suo avvocato. E allora vediamo chi è questo avvocato: si chiama GIUSEPPE VALENTINO, 65 anni, senatore di An prima e PDL poi, in Parlamento dal 1996. Anche lui, come Matteoli e

LEONIDA TUCCI CON LA MOGLIE GIULIA RUGGERI

pochi altri di AN, vota SI all’indulto;

5) su “IL POPOLO” del Novembre 2009, a pag. 10 e a pag. 11 fu affrontata la questione di Leonida Tucci. Ebbene, clamorosamente, si esposero due senatori (MICHELE BONATESTA e LUCIANO MAGNALBO’, avvocato e senatore dal 1996 al 2006), difendendo a spada tratta Leonida Tucci, ed affermando, nel caso di Magnalbò, che “TOFANI, ESPERTO DI DIRITTO DEL LAVORO, DOVEVA SISTEMARE TUTTO, INVECE….”.

Vogliamo chiarezza e giustizia per Leonida e per tutti i lavoratori in Italia.

L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro…..