LA GELMINI IN DOLCE ATTESA SU YOUTUBE E LE MATERIE DELLA SECONDA PROVA

Maristella Gelmini torna ad essere protagonista per un giorno, seppur impegnata nelle ferie di dolce attesa: annuncia le materie della Seconda Prova degli Esami di Maturità sul canale di Youtube www.youtube.com/mariastellagelmini.Il canale su youtube conta solo 8 video caricati (in un anno e un mese) e poco gradimento (2 stelle su 5). Inoltre gli iscritti non superano i 4000: nonostante sia stata una buona idea, i giovani non sembrano apprezzare l’idea. Bocciata.ISTITUTI e MATERIE SECONDA PROVA:

– Classico: Greco;
– Liceo Linguistico: Lingua straniera;
– Licei della provincia di Bolzano: Tedesco;
– Licei della provincia di Trieste e Gorizia: Sloveno;
– Liceo Scientifico: Matematica;
– Agrario: Agronomia e Coltivazioni;
– Professionale con indirizzo Viticoltura: Estimo rurale;
– Professionale di Navigazione Aerea: Navigazione Aerea;
– Istituti commerciali: Economia aziendale;
– Istituti commerciali ind. Programmatori: Economia aziendale e ragioneria;
– Istituto arte e artistico: Disegno applicato alle arti grafiche;
– Istituto chimico conciario: Impianti di conceria e disegno;
– Istituto Tecnico Industriale: Elettronica.

TUTTE GLI ISTITUTI LI POTETE TROVARE SU QUESTO LINK http://www.pubblica.istruzione.it/normativa/2010/allegati/all1_dm5.pdf

 

 

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ADRIANA POLI BORTONE SI CANDIDA NELLE FILE DELL’UDC

Salgono a tre i candidati Presidenti per la Regione Puglia: dopo Rocco Palese (PDL) e Nichi Vendola (PD-IDV- Sinistra) è il turno di ADRIANA POLI BORTONE, leader di “Io Sud”, candidata appoggiata dall’UDC di Pierferdinando Casini.

Adriana Poli Bortone è nata nel 1943 (67 anni portati splendidamente), dopo la laurea in lettere comincia ad insegnare nel 1967 al “Palmieri” di Lecce e l’anno dopo alla Facoltà di Lettere dell’Università di Lecce.

Già dall’età giovanile si piazza nell’esecutivo nazionale del MSI, divenendo la donna più importante del partito di estrema destra.
Nel 1967 è eletta Consigliere Comunale di Lecce nelle file del MSI, e mantiene tale incarico ininterrottamente fino al 1998, quando è eletta Sindaco della provincia salentina, venendo rieletta nel 2002 col 70% dei voti. Dal 2007 è vicesindaco di Paolo Perrone.

A livello nazionale, invece, Adriana Poli Bortone ha avuto una carriera scintillante: dal 1983 è deputato, riconfermata ininterrottamente fino al 1996. Dal 1994 è stata Vicepresidente della Camera dei Deputati e MINISTRO DELLE RISORSE AGRICOLE E FORESTALI del governo Berlusconi I.

Dal 1999 al 2008 è stata Europarlamentare, risultando però assente al 65% delle riunioni, a causa, come lei stessa ha giustificato, di un’otite cronica per il quale le risulta fastidioso prendere l’aereo.

Nel 2008 diviene SENATRICE della Repubblica, mentre nel 2009 ha lasciato AN in quanto contraria a confluire nel PDL e ha fondato IO SUD, col quale si è candidata alle Elezioni Provinciali leccesi del 2009, raggiungendo il 22% dei voti.

(La foto proviene da www.senato.it)

REGIONALI PUGLIESI: GLI SCHIERAMENTI

Nella serata di domenica 24 gennaio 2010 il PDL ed il PD hanno designato i loro candidati a Presidente della Regione Puglia. Da un lato il PDL decideva con una riunione a Palazzo Grazioli tra il Premier Berlusconi ed il Ministro Raffaele Fitto, da cui è spuntato il nome di ROCCO PALESE, nato il 31 dicembre 1953 ad Acquarica del Capo, dottore Chirurgo; nel suo curriculum vanta un mandato biennale (’93-’95) come direttore sanitario dell’Ospedale di Gagliano del Capo, quindi tre anni (dal ’90 al ’93) come Vicesindaco del Comune di Acquarica del Capo (un paesino di 5000 abitanti in provincia di Lecce) e molti anni come dirigente provinciale della CISL (esperienza conclusa nel 1995).
Eletto consigliere regionale dal 1995 NELLE LISTE DEL C.D.U., è Vicepresidente della stessa (nella giunta Distaso) dal 1997 al 2000 (sostituendo Fitto) ed è stato più volte assessore regionale. Nel 2000 cambia bandiera e diventa di FORZA ITALIA, sfociando poi nel PDL.Le primarie dei cittadini del PD, invece, hanno dato un risultato scioccante: su 200 mila votanti, Nichi Vendola ha battuto nuovamente Francesco Boccia (dopo la vittoria di cinque anni fa) col 73% di preferenze. IL POPOLO HA SCELTO VENDOLA. E che popolo: il doppio dei votanti di cinque anni fa (furono circa 90 mila, contro i 200 mila di ieri)! 

Chi è Nichi Vendola? Nichi Vendola nasce a Terlizzi il 26 agosto 1958, è uno storico di Rifondazione Comunista ed un letterato. Giornalista presso L’Unità, è fondatore dell’associazione ARCIGAY e della LEGA ITALIANA PER LA LOTTA ALL’AIDS. Dirigente nazionale del PCI, fu contrario alla dissoluzione del PCI in PDS, e assieme a Fausto Bertinotti ed Armando Cossutta fondò il Movimento per la Rifondazione Comunista, nel quale militò in Parlamento fino al 2005, quando, appunto, fu scelto dai cittadini per guidare la Regione Puglia.

Non si può rinnegare che alla vigilia i vertici del PD abbiano adottato una tattica alternativa a Nichi Vendola, tentando di allearsi con UDC e Italia dei Valori, le quali, però, non gradivano Nichi Vendola.

A questo punto la sfida PALESE-VENDOLA è cominciata: anche a Collepasso la campagna elettorale ufficiosa è cominciata sin da ieri sera, con le punzecchiature sul blog di Collepasso Libero da parte di Gianluca Longo, che ha evidenziato come 209 votanti siano troppo pochi per un partito che possiede la maggioranza amministrativa. Analizzando bene i dati, i 209 votanti (123 per Boccia, 85 per Vendola e 1 nulla) sono stati, invece, un buon numero, visto che non sussistevano interessi locali collepassesi, e quindi c’è stato un comunque minore impegno nel fare campagna elettorale (con l’occasione facciamo i migliori auguri al nuovo Segretario del PD Giuseppe Castellana).

Altresì il PDL collepassese deve ancora trovare la quadratura del cerchio ed organizzarsi. La maggioranza dei collepassesi è di centrodestra,  ma l’uniche fonti di riferimento per i cittadini sono le voci che vengono passate per il paese. Noi Distillatori prendiamo una posizione netta: per il PDL collepassese ci vorrebbe un segretario nuovo (proprio come lo è il partito) e il nome giusto potrebbe essere quello di Luigi Felline, che è colui su cui comunque si potrebbe puntare per costruire un compromesso tra coalizioni opposte, per creare quel clima di legalità e lavoro giusto per Collepasso.

Terminiamo con un bocca a lupo al candidato del PDL Rocco Palese (che segue questo nostro blog) e al presidente uscente Nichi Vendola, che sia una campagna elettorale corretta e proficua per tutti.

 

 

NEI PROCESSI CRIMINALI I GIUSTIZIERI VENGONO PERSEGUITATI

Il processo Spartacus è un processo penale in cui è stata emessa la sentenza del secondo grado di giudizio, condotto principalmente contro membri del clan camorristico campano dei Casalesi e contro il suo capo Francesco Schiavone, soprannominato “Sandokan”. Oltre 115 sono le persone processate, 27 gli ergastoli, oltre 750 gli anni di galera inflitti. Un processo, seguito dal magistrato Raffaello Magi, in cui è emerso anche un piano per uccidere il senatore Lorenzo Diana, come si può leggere nell’interrogazione parlamentare dell’11 dicembre 2000, firmata da un nutrito gruppo di parlamentari.Venerdi 22 gennaio 2010 a Moiano (un paese del Beneventano) c’è stato, come ogni anno in questo periodo,  un progetto chiamato “BIBLIOTECANDO”, ed in codesto progetto si è parlato del processo Spartacus. E’ intervenuto con piacere  il giudice RAFFAELE CANTONE (nella foto) che ha scritto un libro: “Solo Per Giustizia”, un racconto che prende avvio dal suo ultimo giorno alla Direzione distrettuale antimafia di Napoli; ripercorrendo la sua esperienza, Cantone mostra in che modo un bravo studente di giurisprudenza che voleva addirittura fare l’avvocato sia finito per diventare il nemico numero uno dei boss di Mondragone e Casal di Principe, più di una volta minacciato di morte e da anni costretto a vivere sotto scorta insieme ai familiari.Molte sono le persone che vengono coinvolte in questi processi, la cosa (ahìnoi) brutta è che sono proprio coinvolte le vite stesse delle persone e la loro privazione di libertà nella ricerca della verità. Il giudice è un esempio vivente come in Campania non ci siano solo persone che si vendono alla camorra, ma anche uomini che vogliono vivere civilmente sebbene ancora dopo 10 anni siano ancora costrette a una vita restrittiva.

 

ANNA RAIMO

(Corrispondente dei Distillatori dalla Campania)

CONTRO L’ALCOOL IN ARRIVO LA TECNOLOGIA ANGEL

In Italia si sta sperimentando una tecnologia che mira ad aumentare la sicurezza sulle strade, limitando le stragi causate dall’alcool. Si chiama Angel ed è “un sistema di rilevazione non soggetto a volontarietà per individuare guidatori in stato di ebbrezza o il cui tasso alcolico supera i limiti imposti dalla legge che potrebbe salvare moltissime vite umane e la cui sperimentazione deve proseguire“. Ad affermo è Carmelo Lentino, portavoce di BastaUnAttimo la campagna nazionale per la sicurezza stradale contro le stragi del sabato sera promossa da AssoGiovani e Forum Nazionale dei Giovani.

Sulla nostre strade, è ormai cosa risaputa che l’acool ogni giorno e soprattutto nei weekend, provoca un numero di tragedie insostenibili. Il sabato sera – spiega Lentino – si registra il picco di giovani che dichiarano di aver bevuto alcol , l’86% circa a fronte dell’1,9% delle ragazze e del 3,9% dei ragazzi che bevono, ad esempio, il lunedì come descrivono i dati Censis. Serve quindi reagire davanti a questo cimitero di giovani vite che le nostre strade stanno diventando“.

Angel – aggiunge Lentino – interviene in maniera attiva e preventiva per evitare le conseguenze pericolose di una guida in stato di ebrezza. Può intervenire con una o più delle seguenti azioni: invio messaggi ad un centro elaborazione dati remoto, riduzione delle performance del veicolo, riduzione della velocità (e in casi specifici lo spegnimento), segnalazioni acustiche e/o visive al guidatore“. Il portavoce di BastaUnAttimo invita a “non sottovalutare il progetto Angel prodotto dal professor Gianfranco Azzena, perchè rappresenta un valido strumento, assieme alle norme rigide e alla sensibilizzazione per contrastare i morti che continuano ad esserci sulle nostre strade“. 

GIOCA A GOVERNOR OF POKER

Governor of Poker

Per gli appassionati di poker, ecco il Texas Hold’Em più appassionante presente sul web.
Scegliete se giocare con un uomo o con una donna, e preparatevi a diventare i Governatori del Poker! Per farlo dovrete riuscire a comprare tutti gli edifici di ogni cittadina del Texas, a cominciare dalla vostra città natale, San Saba.
Per ottenere i soldi necessari agli acquisti dovrete entrare in un saloon (cliccando sul punto esclamativo per iniziare un torneo), sedervi al tavolo, e vincere tutto il denaro degli avversari battendoli in astuzia e fortuna.
Il vostro obiettivo è ottenere tutto il possibile: soldi, fama, proprietà, trasporti e, forse, anche un titolo!
Ogni cittadina vi riserverà degli incontri particolari, con avversari sempre diversi da sfidare e dotati di intelligenza artificiale piuttosto sofisticata.

Se siete dei professionisti del poker le regole le conoscete già, altrimenti nel menu principale potrete trovare le spiegazioni del Poker Texano, complete di combinazioni possibili e modalità per puntare e rilanciare.

Per interagire col gioco sarà sufficiente l’utilizzo del MOUSE.


RIPRESA LA STAGIONE DEI COMIZI

Come ogni anno, in questo periodo Collepasso è tornato ad essere oggetto di comizi, e come ogni anno la diatriba è sempre quella che vede contrapposti Salvatore Perrone (ex sindaco, attuale Assessore Provinciale) e il rivale di turno dello schieramento a lui avverso.
In questo mese si è avuto un testa a testa (non ancora finito forse) tra Salvatore Perrone e Vito Perrone. Il primo ha attaccato il secondo nel comizio “inaugurale” del 2010, il secondo ha ribattuto e ora (ieri, domenica 17 gennaio) ancora Salvatore Perrone in piazza.

A QUANDO UN FACCIA A FACCIA?! Noi Distillatori non ci poniamo nè da una parte nè dall’altra, ma NON APPREZZIAMO L’USO RABBIOSO CHE SI FA DELLA POLITICA.

L’assessore provinciale Salvatore Perrone, ad esempio, ha proposto, con toni al quanto disdicevoli, di trasformare il Castello Baronale in una Casa per disabili e anziani, facendo, però, pesare il suo incarico in Provincia. L’errore, abbastanza grossolano, che si è fatto a Collepasso dopo la proposta, è non aver PONDERATO le parole di Perrone, non averla presa come una semplice idea (a detta di qualche ingegnere irrealizzabile in quanto il Castello manca dei comfort e delle strutture necessarie per ospitare disabili e anziani) ma aver preso tutto come ORO COLATO; aver considerato, cioè, Salvatore Perrone (che è comunque un buon politico e un eccellente comunicatore) come colui che “porterà alla salvezza Collepasso”.
A rispondere alla provocazione sul Castello ci ha pensato il Sindaco Vito Perrone, con una lettera al Presidente Provinciale Antonio Gabellone, al Prefetto e alla Procura della Repubblica, per chiedere spiegazioni su quanto detto da Perrone (che faceva valere diritti provinciali su un immobile di Proprietà del Comune di Collepasso).
Ieri Salvatore Perrone ha ulteriormente ribattuto che la lettera rappresentava quasi un tentativo di “tappare la bocca” ad Azzurro Popolare e ai suoi rappresentanti, Salvatore Perrone e Rocco Sindaco.

PAROLE ESAGERATE, che un osservatore esterno potrebbe addirittura equivocare pensando che a Collepasso ci sia censura, quando, invece, almeno apparentemente ed ovviamente, non c’è.

Inoltre, si sono commesse delle scorrettezze da entrambe le parti: Vito Perrone ha parlato di affari personali del rivale (vedi REGGIA DI SANT’ANNA), mentre Salvatore Perrone ha dato la colpa all’attuale amministrazione di FARLO PAGARE PER FARE IL COMIZIO (“A Collepasso per poter fare un comizio bisogna pagare. Per poter essere qui questa sera, io e Rocco Sindaco, col movimento di Azzurro Popolare abbiamo dovuto versare al Comune due marche da bollo di 14 euro”), non sapendo o facendo finta di non sapere che questa è una legge in vigore a livello NAZIONALE, e per lo più voluta dal Ministro Tremonti. 

Noi DISTILLATORI DI LIBERTA’ propendiamo per un faccia a faccia (che avrebbe un sicuro seguito) tra le due parti, al fine di pacare i toni scontrosi da parte dei politici locali (NON TUTTI) e cominciare a lavorare davvero solo per lo sviluppo del paese.